Poggio Tre Vescovi è tornato alla ribalta e forse non è un male.
È in progetto una una gigantesca centrale eolica composta da 36 pale eoliche alte 180 metri che comporterà la distruzione di questa importantissima area ecologica costituita dai crinali appenninici più ameni ed incontaminati al confine tra Toscana, Emilia Romagna e Marche.
Ecco cosa vogliono distruggere gli speculatori della green economy :
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Questo è quello che avviene quando si da, chiavi in mano, alla speculazione finanziaria un settore che era nato per proteggere l’ambiente. In realtà qui di protezione non c’è l’ombra, c’è solo sete di facili guadagni alle spalle dei cittadini (che sono costretti a pagare gli incentivi con le bollette della luce) e dell’ambiente.
Nessun vero ambientalista può trovare alcuna giustificazione “ecologica” a simili aberrazioni, men che meno se si tratta di una sezione locale di Italia Nostra.
Questo comitato non ha alcun legame formale con Italia Nostra, ma riteniamo che Italia Nostra debba continuare ad essere quello che è sempre stata: uno strenuo baluardo a difesa della natura e della cultura, contro gli interessi speculativi al servizio della devastazione ambientale.
(le immagini sono di Ivano Togni, Presidente WWF Cesena)
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